Terminate le settimane di vendemmia, nelle Langhe, meraviglioso territorio della provincia di Cuneo, si apre la stagione dei sapori.
Il tartufo bianco è il prodotto che domina il periodo autunnale e da ottobre a dicembre si può approfittarne per visitare la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco D’Alba.
Ma non possiamo dimenticare il vino, altro tesoro di queste terre e, dove c’è vino, ci sono anche distillerie.

Redazione

Cosa vedere in un weekend nelle Langhe: il territorio

Per un weekend nelle Langhe si possono progettare alcune escursioni nei borghi più belli della zona.
Si parte da Alba, cuore del territorio e patria dell’omonimo tartufo bianco, e ci si dirige a sud per raggiungere Grinzane Cavour. Il piccolo borgo con l’imponente castello deve il nome al famoso Conte Camillo Benso, noto statista, ma anche appassionato enologo e tra i primi vinificatori del Barolo.

Da qui si può scegliere un itinerario che passa da La Morra, borgo sulla cima di un colle che regala una vista a 360° su pendii ricoperti di vigne. Si può, quindi, proseguire verso Barolo per visitare il Castello dei Conti Falletti, sede del museo etnografico ed enologico del Barolo.

La tappa successiva è Monforte, altro piccolo borgo arroccato, le cui invitanti enoteche invitano a fermarsi per degustare un calice di buon vino locale accompagnato da formaggi e salumi della zona.

Risalendo verso Alba è quasi d’obbligo una sosta a Neive, centro storico inserito nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia e uno dei comuni della zona del Barbaresco.

cane da tartufo

I prodotti tipici delle Langhe

Cosa mangiare nelle Langhe: piatti tipici, tartufo e formaggi

Dal 10 ottobre all’8 dicembre 2020 la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba propone degustazioni, cooking show e mostra-mercato del prodotto più nobile del territorio.

Ma i sapori di langa spaziano anche tra i formaggi tipici come la robiola di Roccaverano, la Tuma di pecora delle Langhe, il Murazzano dop.

Ma non si può dire di aver assaporato un weekend nelle Langhe senza una sosta in qualcuno dei numerosi ristoranti e osterie della zona per assaggiare i piatti della tradizione.
La carne cruda all’albese, battuta al coltello e condita col tartufo, i tajarin, sottili tagliatelle all’uovo fatte a mano e condite con sugo d’arrosto. Gli agnolotti del plin, minuscoli bocconcini ripieni di magro o di carne. E i piatti caratteristici come il vitel tonnè, la bagna cauda (salsa a base di aglio e acciughe nella quale si intingono verdure) o il brasato al Barolo, espressione dei sapori locali.

Anche i dolci sono da provare, merito della produzione di nocciole del Piemonte cha ha dato vita a creme e prodotti dolciari famosi in tutto il mondo: da non perdere la torta di nocciole, servita tiepida con un accompagnamento di zabaione e il bonet, dolce al cucchiaio a base di amaretti e cacao.

Cosa bere nelle Langhe: vini e distillati

Anche i meno appassionati conoscono, almeno di nome, i vini della zona, famosi in tutto il mondo. I pregiati Barolo e Barbaresco, il Nebbiolo, il Barbera e il Dolcetto.

Ma le Langhe vantano anche un birrificio di fama mondiale, Le Baladin a Piozzo e alcune pregiate distillerie.

La distilleria Montanaro a Gallo d’Alba, il cui fondatore, Francesco Tussoni, mastro d’alambicchi, nel 1885 ha dato vita alla grappa monovitigno di Barolo.
Qui si producono grappe da vinacce provenienti da aziende agricole locali. I prodotti sono tutti distillati separando i diversi vitigni, con distillazione discontinua a vapore.

La distilleria Marolo ad Alba ha una produzione che spazia dall’acquavite di frutta con materie prime locali (albicocche, mele Carpendû, pere Prûs). Le grappe da vitigni locali e la grappa di Barolo invecchiata fino a 20 anni. Si producono, inoltre, l’amaro Ulrich e un vermouth.
Le vinacce sono distillate separatamente per varietà di vite, in alambicchi discontinui  a bagnomaria, per ottenere un’ estrazione lenta e carica di aromi.

 

distilleria Montanaro nelle Langhe

La Distilleria Montanaro

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