Distilleria Invitti

Un “anello” strategico e virtuoso, perfettamente in linea con l’economia circolare del territorio valtellinese, la Distilleria Invitti fa del legame con il territorio un carattere identitario e valoriale. Svolge infatti un ruolo fondamentale nel contesto vitivinicolo prelevando le vinacce dalle Cantine locali e facilitando il rapido smaltimento delle stesse.

Dalla distillazione in freschezza nasce una grappa prestigiosa, unica e tipicamente valtellinese all’insegna della tradizione e dei valori della famiglia.

Claudio Riva

Fondatore di Whisky Club Italia
Co-fondatore di Distillerie.IT

Tutto inizia nel 1948, quando Enrico Invitti, di professione ramiere, costruisce il suo primo alambicco con il quale inizia a distillare le vinacce derivanti dalla vinificazione dei più famosi vini valtellinesi. La tradizione di famiglia prosegue con il figlio Aldo che nel 1977 rinnova l’ alambicco per garantire maggiore qualità al prodotto. Il figlio Gianfranco nel 2016 prosegue nell’attività di innovazione tramite la ristrutturazione del sistema produttivo e l’allestimento di una nuova cantina di invecchiamento.

Oggi la 4^ generazione, rappresentata da Egidio (Amministratore Unico), Chiara (Comunicazione) e Domenico (Export), porta avanti lo “ Spirito di famiglia”.

Il processo di distillazione della grappa, avvolto ancora dal fascino dell’alchimia che lo caratterizza, si svela al pubblico durante le visite guidate per i turisti, estimatori, curiosi, studenti e personale di settore. La Distilleria Invitti offre la possibilità di ammirare lo storico alambicco in rame appena ristrutturato, la cantina di invecchiamento, il laboratorio di imbottigliamento ed etichettatura e la Sala degustazione dove è possibile essere protagonisti di golose e uniche esperienze sensoriali.

Si può , in sintesi, ammirare un’intera filiera di produzione, realtà ormai rara al giorno d’oggi: dalla materia prima (la vinaccia) al prodotto finito e confezionato nello stesso luogo.

All’insegna della GENUINITÀ, TRACCIABILITÀ e AUTENTICITÀ le grappe Invitti derivano esclusivamente dalle vinacce di “Chiavennasca” (così viene chiamato in Valtellina il Nebbiolo).

La distillazione in “freschezza” garantisce il mantenimento delle caratteristiche organolettiche e sensoriali della materia prima che vengono ritrovate interamente nel prodotto finito .

Le grappe, di qualità certificata dai numerosi riconoscimenti, sono genuine in quanto non presentano aggiunte di zuccheri o caramello per permettere a chi le assapora di cogliere e degustare gli autentici profumi e sapori del territorio valtellinese.