Distilleria Brunello

Negli Anni Ottanta in Distilleria Brunello si decise di valorizzare il proprio Territorio con una distillazione mirata alla scoperta di varietà originarie: vitigni come Cruajo, Fior d’Arancio e Amarone sono alcuni esempi di distillazione mirata. Non a caso la Distilleria Brunello nasce nel cuore della produzione enologica Vicentina e Padovana. A partire dai primi Anni Ottanta in Distilleria Brunello si sono compiute alcune scelte dettate più dalla passione che da una visione meramente economica. Si decide così di abbandonare la produzione di grappe monovitigno da varietà internazionali per cercare un proprio percorso originale, partendo proprio dal loro Territorio alla scoperta di varietà originarie. Non a caso la Distilleria Brunello nasce nel cuore della produzione enologica Vicentina e Padovana.

Tra le colline di Breganze i Fratelli Brunello scoprono una varietà di uva autoctona ormai quasi del tutto scomparsa: il Cruajo, vitigno mai abbandonato da un sapiente viticultore. Nei vicini Colli Berici acquistano le vinacce di Carmenère e nei Colli Euganei il Moscato Fior d’arancio, scelta che si rivelerà sempre più vincente grazie ai continui premi portati a casa, non ultimo la medaglia d’oro “Spirits Selection by Concours Mondial de Bruxelles” 2015. In Valpolicella bussano alla porta di cantine prestigiose che affida loro le vinacce del suo prestigioso e nobile Amarone.

Claudio Riva

Fondatore di Whisky Club Italia
Co-fondatore di Distillerie.IT

La distilleria Fratelli Brunello, fondata nel 1840, è la più antica distilleria Artigianale d’Italia. Tutto iniziò da una donna, Maria Marzari, una delle prime donne imprenditrici nel mondo della grappa. Моntegalda, 1840. È qui che ha inizio la storia della più antica distilleria artigianale d’Italia. Il capostipite della dinastia è Bortolo Lotto (1824-1907), figura amata e rispettata nel paese di Montegalda.

Al piano terra del Palazzone – ancora oggi sede della distilleria Brunello – possiede un “bruso” (caldaia) per la produzione di acquavite, un frantoio per olio e una macina per zolfo. Tre attività che gli permettono di vivere agiatamente al fianco della moglie Teresa, che insieme adottarono il figlio Pietro Pinaldo (1878 -1904), che si unì in matrimonio con Maria Stella Marzari nel 1902: insieme ebbero una figlia.

Pietro Pinaldo muore prematuramente nel 1904, seguito tre anni dopo dal padre Bortolo, così le attività passano in eredità a Maria che si dimostrò una donna coriacea: tra le prime imprenditrici nel mondo della grappa, affinò la tecnica di distillazione appresa dal suocero, mettendosi ella stessa all’alambicco e ottenendo ben presto premi e riconoscimenti.

Nel 1908 si risposò con Giovanni Brunello, dal quale ebbe sette figli. I due figli maschi, Giandomenico e Antonio, erano di grande conforto e aiuto per la mamma Maria nel lavoro della distilleria.

Lei rimase nuovamente vedova nel 1934, non si risposò mai più e morì nel 1953.

La Seconda Guerra Mondiale vide i Fratelli Brunello coinvolti su due fronti differenti: Antonio tenente nel Genio Comunicazione di stanza nel Sud Italia, mentre Giandomenico come Sergente Maggiore Pilota arruolato nel 50° Stormo Caccia. Al termine del conflitto finalmente si ricongiunsero a Montegalda e ripresero in mano le sorti della Distilleria.

Oggi la quarta generazione, alla guida della distilleria oggi vi sono Giovanni, Paolo, Stefano Brunello che nei primi Anni Ottanta affinarono le tecniche di distillazione, portando innovazione nella varietà dei prodotti: dalle grappe monovitigno, al recupero di vitigni autoctoni alla distillazione dell’uva.

Entrati in campo negli Anni Ottanta, in quel tempo hanno compreso il cambiamento dei gusti del consumatore che si avvicinava alla Grappa, richiedendola più morbida e raffinata.

Negli Anni Ottanta i Fratelli Brunello hanno intuito l’importanza di affinare le tecniche di distillazione, ampliando la gamma e creando nuove linee come le grappe di monovitigno e iniziando a distillare il pigiato d’uva, realizzando pertanto anche acquaviti d’uva.

Inebriati da queste innovazioni, i Fratelli Brunello hanno sempre avuto i piedi per terra, non dimenticando, anzi, facendo tesoro, che qualsiasi cambiamento debba essere subordinato al rispetto di una tradizione di cui i distillatori artigiani oggi devono esserne custodi.

E a testimonianza di ciò, quando arrivò il momento di cambiare l’alambicco della distilleria, Giovanni Paolo e Stefano trovarono un vecchio impianto discontinuo a caldaiette, che nel tempo verrà perfezionato per la distillazione a bassa pressione e bassa temperatura, ceduto da una distilleria passata a produzioni più industriali.
Era il 1984 e da allora quello stesso impianto continua a distillare anno dopo anno profumi antichi dal sapore moderno.

È ancora presto per il passaggio generazionale, ma un piccolo passo in Distilleria Brunello è stato fatto da Angela, Enrico, Matteo e Riccardo con un’idea giovane e cool: BHappy l’Aperitivo leggero di 12 gradi, nato da un’idea della Quinta Generazione Brunello con la supervisione di Zio Stefano.

Nato da un’idea di Angela, Enrico, Matteo e Riccardo, con la supervisione di zio Stefano, la nuova generazione ha aggiunto un nuovo modo di bere “Brunello Style”, BHappy l’aperitivo leggero di 12 gradi, caratterizzato dal particolare aroma di arancio, vaniglia e fragola e che sorprende per il suo equilibrio gustativo. Un prodotto che racchiude in sé la forza della tradizione e dell’artigianalità, in risposta ad un mercato giovane ed esigente in termini di qualità e genuinità.

Nel 2016 i Fratelli Brunello danno un forte segnale di innovazione in Distilleria, in linea con il cambiamento di gusti, consumi e del modo di bere. Ecco oggi la nuova immagine della Grappa Brunello e tre nuove linee: Origini, Classici, Talenti che collocano sul mercato le Grappe Brunello in maniera coerente ed attuale

Con i piedi ben saldi nella tradizione e gli occhi puntati al futuro, la quarta generazione Brunello ha intrapreso un percorso di ricerca per preservare il patrimonio dei vitigni autoctoni, riscoprendone profumi e sapori originali, vero “spirito del territorio”. Oggi i Fratelli Brunello hanno la necessità di dare un segnale di innovazione per una distilleria artigianale che da oltre 175 anni fa della sua secolare storia il proprio punto di forza.

Negli ultimi anni, marcati da cambiamento di gusti, di consumi e nel modo di bere, si è reso necessario rivedere non solo l’immagine della Grappa Brunello ma anche le linee di prodotto e dar loro una connotazione ben precisa in un mercato sempre più complesso.

Tutto questo nell’ottica di snellire la varietà di distillati Brunello proposti finora, facilitando così la scelta verso il proprio gusto o l’occasione più adeguata.

Dai primi anni Novanta, i Fratelli Brunello affiancano alla distilleria un’attività di accoglienza agrituristica, caratterizzata da un’accoglienza assolutamente cordiale e di tipo familiare.

In un’ala del Palazzone, sede della Distilleria, l’Agriturismo Brunello offre sei camere dotate di aria condizionata, bagno riservato, Tv e WI FI gratuito. Le stanze sono state ricavate nel vecchio fienile, mentre la sala colazioni occupa la vecchia stalla, in un ambiente tutto ristrutturato.  L’arredamento è completamente in legno, in stile caldo ed accogliente.

Gli ampi spazi verdi che circondano l’agriturismo sono l’ideale per poter trascorrere giorni all’insegna della pace e del relax a contatto con la natura. La posizione dell’Agriturismo Il Palazzone è un punto di accesso ideale per escursioni sui vicini Colli Berici ed Euganei o verso le città di Vicenza, Padova, Venezia e Verona.

L’ospitalità si completa con la possibilità di acquisto delle migliori specialità enogastronomiche delle terre vicentine, come vino, marmellate artigianali, verdure sott’olio e soprattutto le grappe e i distillati della Distilleria Fratelli Brunello.

Le Grappe sono divise in 3 linee: Talenti, le grappe giovani, piacevoli e semplici. I Classici, le grappe della tradizione, millesimate, tradizionali, stagionate e invecchiate. Le Origini, le grappe legate a dei territori blasonati e di grande vocazione vinicola. Si aggiungono le Prestigiose, le grappe celebrative di grande invecchiamento, 5, 8 e 10 anni.